Normativa risparmio energetico e firmware: cosa cambia con il Regolamento UE 2023/826

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L’efficienza energetica è diventata un obiettivo strategico per l’Unione Europea, anche aspetti tecnici come il modo in cui viene gestito il consumo energetico delle apparecchiature elettroniche stanno entrando nel campo di normative molto precise. Tra queste, il Regolamento (UE) 2023/826 della Commissione riveste un ruolo centrale per chi progetta sistemi in cui hardware e software (incluso il firmware) si interfacciano con il consumo elettrico dei dispositivi.

Cos’è il Regolamento UE 2023/826

Il Regolamento (UE) 2023/826, adottato il 17 aprile 2023, stabilisce requisiti di ecodesign relativi al consumo energetico in modalità spento (off), standby e networked standby per apparecchiature elettriche ed elettroniche destinate al mercato dell’Unione Europea.

Questa normativa fa parte del più ampio quadro di Direttiva 2009/125/CE sull’ecodesign, che mira a ridurre l’impatto ambientale dei prodotti lungo il loro ciclo di vita, promuovendo prodotti energeticamente efficienti e meno dissipativi.

Il regolamento sostituisce integralmente le disposizioni precedenti (Regolamenti CE n. 1275/2008 e n. 107/2009) ed è entrato in vigore a partire dal 9 maggio 2025.

Perché questa normativa è rilevante per il firmware

A prima vista, potrebbe sembrare che una norma sull’ecodesign riguardi solo elementi hardware, come schede elettroniche, alimentatori o dispositivi di consumo. In realtà, il firmware gioca un ruolo cruciale nel determinare il comportamento energetico di un dispositivo, soprattutto nelle modalità di basso consumo (standby e off).

Il firmware è responsabile di:

  • gestire transizioni tra modalità operative e low-power,
  • configurare correttamente periferiche hardware in modalità di risparmio energetico,
  • applicare algoritmi di controllo che minimizzano i consumi,
  • garantire che le prestazioni dichiarate non peggiorino dopo aggiornamenti software o firmware.

Infatti, secondo il Regolamento UE 2023/826, “il consumo energetico dell’apparecchiatura e qualsiasi altro parametro dichiarato non deve deteriorarsi a seguito di un aggiornamento software o firmware se misurato con lo stesso standard di test originariamente utilizzato per la dichiarazione di conformità, salvo consenso esplicito dell’utente”.

In altre parole: un aggiornamento firmware non deve aumentare il consumo energetico né alterare le performance in modo tale da rendere il dispositivo non conforme alla normativa ecodesign.

I principali requisiti di consumo energetico

Il Regolamento stabilisce limiti precisi di consumo energetico per apparecchiature elettriche ed elettroniche nei diversi stati di funzionamento:

  • Modalità spento (Off-mode):  il consumo non deve superare 0,50 W e, dal 9 maggio 2027, non più di 0,30 W;
  • Standby – il consumo è limitato a 0,50 W per funzioni di sola riattivazione o indicazione di stato, e 0,80 W se è presente un display di stato.
  • Standby in rete (sistemi con connettività tipo WiFi): limiti variabili da 2 a 7 W a seconda della complessità dal 2027. In particolare:
    • Dispositivi HiNA (High Network Availability – ad esempio un router): il limite scenderà uleriormente da 8 a 7 W nel 2027. 
    • Altri dispositivi in rete: il limite è fissato a 2 W.

Questi valori sono indicativi di quanto l’UE voglia spingere verso dispositivi più parsimoniosi, riducendo il consumo passivo anche quando il dispositivo non è “in uso” attivo.

Il regolamento sii applica a una vasta gamma di elettrodomestici e apparecchiature elettroniche, inclusi mobili motorizzati e dispositivi con alimentazione esterna, con l’obiettivo di ridurre del 11,7% il consumo energetico finale entro il 2030.
Gli Stati membri dovranno garantire risparmi energetici annui del 1,9% che corrisponde a un risparmio stimato di 530 milioni di €/anno.

Aspetti tecnici da tenere in considerazione per i progettisti

1. Gestione intelligente delle modalità low-power

Il firmware deve implementare strategie di risparmio energetico efficaci, passando automaticamente alla modalità a basso consumo quando il dispositivo non è attivo, configurando correttamente:

  • spegnimento di moduli non essenziali,
  • disattivazione di clock non necessari,
  • uso di modalità deep sleep dei microcontrollori.

Queste ottimizzazioni non possono essere lasciate al caso, perché influiscono direttamente sul rispetto dei limiti imposti dalla normativa.

2. Conformità dopo aggiornamenti firmware

Un requisito peculiare del regolamento è che gli aggiornamenti software o firmware non devono peggiorare l’efficienza dichiarata in fase di immissione sul mercato, a meno che l’utente non abbia dato consenso esplicito. Questo impone ai team di sviluppo di:

  • testare l’effetto delle nuove release sulle modalità low-power,
  • documentare qualsiasi variazione nei parametri energetici,
  • garantire che le funzioni aggiuntive non impattino negativamente i consumi.

3. Monitoraggio e dichiarazione trasparente dei consumi

I produttori devono fornire informazioni chiare e dettagliate sui consumi energetici nelle diverse modalità operative. Questo implica che:

  • sia disponibile un metodo standardizzato per misurare il consumo,
  • i dati dichiarati siano verificabili,
  • le funzioni di monitoraggio siano implementate correttamente nel firmware.

Una dichiarazione difforme dai valori reali può compromettere la conformità del prodotto sul mercato UE.

Implicazioni per i prodotti connessi e IoT

Il Regolamento 2023/826, pur originariamente concepito per dispositivi domestici e da ufficio, si applica anche a molti prodotti connessi e IoT che rimangono in standby o low power per lunghi periodi, come:

  • decoder, router o modem,
  • elettrodomestici smart,
  • automazioni per cancelli o schermature motorizzate.

In questi sistemi, il firmware è spesso l’elemento che gestisce la connettività e il comportamento energetico: una sua progettazione non ottimale può portare a consumi maggiori e alla non conformità normativa.

Firmware e sostenibilità: un’opportunità normativa da non perdere

Considerare il Regolamento 2023/826 non solo come un obbligo ma come un’opportunità progettuale consente di:

  • migliorare l’efficienza energetica dei prodotti,
  • ridurre i consumi operativi,
  • aumentare la competitività sul mercato UE,
  • estendere la durata dei dispositivi attraverso firmware efficiente e ottimizzato.

Per produzioni industriali ed embedded systems, una corretta implementazione del firmware che tenga conto dei requisiti di ecodesign può diventare un vantaggio competitivo, oltre che un contributo concreto alla sostenibilità ambientale.

Il Regolamento UE 2023/826 rappresenta un passo avanti significativo nella regolamentazione delle apparecchiature elettroniche e dei loro consumi energetici. Non si limita a imporre limiti numerici, ma implica una ridefinizione dei processi di progettazione del firmware e dell’intero software di controllo.

Progettare firmware con una strategia di efficienza energetica — dalla gestione delle modalità low-power alla conformità post-aggiornamento — non è più un’opzione: è un requisito per poter commercializzare dispositivi nell’Unione Europea. Per sviluppatori e tecnici embedded, comprendere queste normative e integrarle nel processo di sviluppo è essenziale per garantire non solo conformità ma anche prodotti migliori, più efficienti e più sostenibili.

Per approfondire, leggi il regolamento UE qui: https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2023/826/2025-07-01/